Un grido che non si spegne, che attraversa le generazioni, che ci raggiunge anche oggi, nelle nostre aule, nei nostri corridoi, nei nostri silenzi.
È il grido di chi non ha avuto voce.
È il grido di chi è stato cancellato.
È il grido che ci chiede di non voltare lo sguardo, di non abituarci, di non dimenticare.
Oggi quel grido lo accogliamo insieme, come una sola comunità:
studenti e studentesse, docenti e personale scolastico dell’“Elena di Savoia – Francesco Caracciolo”.
Lo accogliamo per trasformarlo in memoria viva, in responsabilità, in scelta quotidiana di umanità.
Perché ricordare non basta.
Ricordare deve cambiarci
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