Gli studenti del nautico hanno visitato la mostra “La biblioteca geografica di Hugo Pratt. Un viaggio nella letteratura reale e immaginaria”, un percorso espositivo che racconta le letture, le mappe e le fonti d’ispirazione che hanno alimentato l’immaginario del celebre autore di Corto Maltese.
Ecco la voce degli studenti…
Un grazie enorme all’associazione “Donne in Corriera” per la splendida accoglienza e a Marco Steiner per essersi fermato a chiacchierare con noi, condividendo aneddoti e storie incredibili.
Per noi della quinta N del Nautico “Caracciolo”, ascoltare dal vivo qualcuno che ha vissuto e lavorato a stretto contatto con Hugo Pratt è stato affascinante. Siamo abituati a studiare carteggio, navigazione e motori, ma questa volta abbiamo scoperto che la forza può passare anche attraverso le tavole e le matite dei fumetti: quelle vignette non sono semplici disegni, ma finestre spalancate su mondi immensi, capaci di farti viaggiare con la testa ancora prima di salire a bordo.
Le parole di Steiner ci hanno fatto riflettere. Navigare non è solo una questione di coordinate GPS o di lossodromie: è un viaggio introspettivo, un modo per fare i conti con se stessi e imparare ad accogliere ciò che è diverso da noi.
Molti di noi si sono ritrovati nei panni di Corto Maltese: un capitano un po’ cinico ma dal cuore grande, ironico, sempre con la valigia pronta e guidato da una curiosità irrefrenabile. Uno che guarda l’orizzonte senza legarsi a nulla, se non alla propria libertà. Per chi, come noi, sta per concludere la scuola ed è a un passo dal prendere davvero il largo, non poteva esserci lezione migliore.
Quella scintilla di curiosità adesso ce la portiamo dietro: sarà la nostra bussola per il futuro.
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